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RAD ed Intel per il nuovo ETX-2i

I vCPE sono stati scelti per essere i primi elementi di rete per iniziare  la distribuzione commerciale delle funzioni di virtualizzazione di network, in particolare per i servizi alle imprese.
Le potenzialità del CPE virtuale sta nell’astrazione della parte hardware e nella capacità di effettuare cicli di implementazione più brevi e flessibili per  i nuovi servizi.
Oltre ai vCPE, l'approccio del NFV distribuito (D-NFV) pone le funzioni di rete virtuali (VFNs) ovunque risultino allocate in modo più efficace ed economico, nei data center, nei PoP o direttamente in casa del clienti.
Alcune funzioni virtualizzate  sono poste direttamente nella sede dell’utente, per poter guadagnare benefici in prestazioni, efficienza della larghezza di banda, sicurezza, e qualità dell’esperienza:

  • Traffic-monitoring, rate limiting e strumenti diagnostici, quando lavorano localmente, sono in grado di evitare problemi di latenza, ambiguità ed affidabilità associata alla gestione di tali funzioni all’interno di data center;
  • Possibilità di gestire IP-PBXs presso il cliente;
  • Gli strumenti per l’ottimizzazione del WAN possono perdere in efficacia se utilizzati presso il data center del service provider;
  • L’elaborazione di End-to-End QoS, quando fatta presso il customer premises, può attuare immediatamente prioritizzazione della banda su link esterno;
  • Le applicazioni di sicurezza, tra cui firewall e VPN, riducono la trasmissione di dati riservati quando questi vengono scambiati a livello locale.

Per sviluppare una soluzione innovativa, RAD ha stretto  una partnership con Intel, nell’intento di sviluppare  le componenti e le tecnologie per  la piattaforma vCPE  da utilizzare presso il customer edge. L'ETX-2i, la piattaforma D-NFV ibrida L2/L3 di nuova generazione nonché dispositivo di demarcazione, combina NID / NTU (network interface device/ network termination unit) con  x86 Intel  server basato su Linux per ospitare le VNFs.
Il vCPE flessibile di RAD supporta la virtualizzazione, sia dal lato cliente che nel network, offrendo servizi L2/L3. Si tratta di una soluzione completa che include dispositivi di virtualizzazione, dispositivi CPS fisici, dispositivi plug-in per incrementare le performance dei servizi, il management  e l'orchestrator (MANO) per tutta la rete, e si arricchisce grazie alla RAD D-NFV alliance,  un ecosistema di fornitori e di system integrator specializzati in nuove applicazioni NFV.

ETX-2i NID offre la gestione del traffico in tempo reale, il controllo completo end-to-end dei servizi e il monitoraggio, il service turn-up e la diagnostica completa. L'elemento chiave di differenziazione del ETX-2i è la scheda D-NFV di virtualizzazione plug-in opzionale, che si basa  su Intel Core i7 e processore Atom , in grado di ospitare più VNFs da vari fornitori.

L’interfaccia fisica include network interface e termination functions, quali:

  • Switching
  • Service assured
  • Circuit emulation
  • Timing, using SyncE and PTP (IEEE 1588-2008)
  • Multiple uplink technologies (ETH/DSL/TDM)

Il modulo D-NFV plug-in può essere utilizzato per servizi standard o a valore aggiunto, quali:

  • Routing
  • Diagnostic and testing
  • Firewall
  • Intrusion detection and prevention
  • Antivirus
  • Encryption/VPN
  • Wan optimization
  • IP telephony

RAD ETX-2i può essere utilizzato per servizi a valore aggiunto caratterizzati da elevati costi di network e requisiti di prestazione rigorosi. Inoltre permette una facile migrazione ai servizi NFV con una flessibilità così detta "pay-as-you-grow", dove non sono necessari investimenti iniziali per aggiornamenti del data center o del sistema di orchestrazione di rete.

L’ETX-2i ha 3 differenti opzioni d’ordine:

   1. Four or eight fixed Ethernet SFP/copper combo ports, available in 19” or 8.5” enclosure;

   2. Modular option, in 19” or 8.5” enclosure, available with the following port types

  • GbE: Two SFP/copper combo ports.
  • SHDSL: Two or four ports
  • EoPDH:   Four or eight E1/T1 ports;  One or two T3 ports.

   3. D-NFV slot for x86 module, available in 19” enclosure.

RAD ha sviluppato una funzione di service oriented flow treatment (SOFT), per dirigere il traffico tra interfaccia esterna e VNFs, sfruttando la stretta integrazione tra entità di demarcazione basata su FPGA dell’ETX e la piattaforma di virtualizzazione. Come si può vedere dall'immagine qui sotto, il flusso di informazioni può essere programmato per passare attraverso VNF  per consentire la gestione del traffico degli utenti in base a specifici servizi / applicazioni. Questo aumenta le prestazioni delle applicazioni e consente il passaggio solo  del traffico rilevante gestito dalla piattaforma virtualizzata, con conseguente risparmio di risorse e una maggiore capacità di gestire VNFs aggiuntivi.

Il management e l’orchestrator fanno converge la gestione delle entità fisiche e virtualizzate  in RadView, che può essere utilizzato dai clienti o fornitori di servizi per il controllo del funzionamento end-to-end delle reti multi-site e multi-client. 

 

 

 

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