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22 settembre 2016

Il network cresce con la tua azienda grazie agli switches stackable.

Uno switch stackable è un device che è completamente funzionante in versione standalone, ma che può essere anche configurato per lavorare con uno o più switches in modo tale che questo gruppo di dispositivi vengano riconosciuti dal network ed operino come un unico device.
Con la tecnologia dello stack, si può creare un device unico combinando diversi switches, con un numero importante di porte disponibile, data dalla somma delle porte dei singolo device in stacking.

Quando più switches sono legati in uno stack, questi non avranno ognuno un indirizzo IP diverso, ma lo stack sarà caratterizzato da un comune IP address per garantire la gestione da remoto dell’insieme dei devices.

Lo stacking garantisce al network degli interessanti vantaggi:

  • Prima di tutto semplifica la gestione del network; come abbiamo già detto, i device connessi in stacking condividono un unico indirizzo IP con un’ interfaccia di gestione per l’amministratore di rete, e questo scenario semplifica di molto la configurazione ed il funzionamento del network.
  • Lo stacking incrementa la scalabilità del network, il quale può crescere passo a passo con l’aggiunta di nuovi switch quando serve.
  • La flessibilità è assicurata in quanto l’infrastruttura di rete può essere rivista e ridisegnata; i devices che in passato erano in stack in un sito, in futuro possono lavorare in diversi nodi di rete come switches indipendenti.
  • In alcune architetture di rete, lo stack garantisce che la connessione tra device sia affidabile, in quanto anche se una unità dello stack non funziona, il collegamento attivo sarà distribuito su più unità e i dati continueranno a fluire attraverso gli altri dispositivi funzionanti.

Le caratteristiche associate agli stackable switch includono:

  • Un singolo indirizzo IP per un gruppo di devices;
  • Un’unica gestione per più interfacce;
  • Stacking resiliency, che significa che il gruppo di switches può bypassare uno switch "down", permettendo allo stack di lavorare  anche quando un’unità non è funzionante  o viene rimossa;
  • Banda dedicata allo stacking; alcuni switches sono dotati di porte dedicate allo stacking, il che permette di preservare le altre porte per la connessione dati del network, evitando inoltre possibili spese per l’aggiunta di nuovi moduli con funzionalità stackable.

La struttura stacking può essere lineare o ad anello.
Lo stacking lineare può combinare diversi dispositivi in serie con uplink  PE con link aggregation. Il numero di porte aumenta, gli uplinks sono protetti e ridondati, e l’amministratore di rete può gestire tutti i devices dal master del gruppo di stacking.
Lo svantaggio di questa architettura sta nel fatto che se la linea di stacking è scollegata, il gruppo di devices risulterà separato, perdendo così l’identità di stack.

Il secondo possibile framework, quello di ring stacking, combina diversi devices connettendoli ad anello con uplink  PE e link aggregarion,  garantendo benefici simili allo scenario lineare; l’infrastruttura di stacking ad anello si distingue da quella precedente in quanto, anche nel caso in cui la connessione viene ad interrompersi per qualche ragione, il gruppo di stacking ad anello continua a funzionare.

La linea prodotto ISCOM3000G di Raisecom, switches Layer 3 Gigabit Ethernet con capacità stacking intelligenti, è stata sviluppata per i clienti che sono alla ricerca di una soluzioni L3 per progetti con un elevato tasso di sviluppo.
Gli switches stackable offrono un maggior numero di porte utilizzabili, facilitando la crescita dell’infrastruttura di rete, con una banda inter-switch dedicata e gestibile come un’unica entità.

 

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